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Homeless – a Living Box

2006

Homeless – a Living Box
progettista

PROGETTO REALIZZATO IN PROTOTIPO


con il patrocinio di:
Caritas
Comunità S.Egidio
Trenta ore per la Vita
Comune di Roma
Provincia di Roma
Regione Lazio
Ordine degli Architetti di Roma
Facoltà di Architettura – Università di Roma “La Sapienza”

progetto:
Orazio Carpenzano
con Istituto Quasar

[LINK] La Vie.fr
[LINK] Istituto Quasar
[LINK] Professione Architetto

 

Una casa di cartone per i senza fissa dimora ideata nel concept e sperimentata attraverso il workshop “Homeless > a Living Box” organizzato dall’Istituto Quasar Design University Roma, insieme all’International Design Academy di Okinawa (Giappone).
Nella consapevolezza dell’impossibilità di risolvere i gravi problemi che affliggono i barboni e della complessità del tema trattato, questo workshop ha voluto apportare un contributo semplice e fattivo all’interno di uno scomodo e ben più vasto fenomeno sociale, reinterpretando così il ruolo stesso della progettazione, sensibile e rispettosa delle necessità dei “meno” e non condizionata da una richiesta di mercato.
Il progetto è una casa di cartone pieghevole per l’uso da parte di persone di strada, relativamente leggero, facile da riporre quando piegata, montabile senza l’ausilio di forbici o colla.
Ovviamente questa non è una prospettiva a lungo termine di risposta al problema del senza tetto ma un architettura d’emergenza. Dal costo di circa 12 euro, la struttura è una lunga scatola rettangolare grande abbastanza per sdraiarsi e stare seduti. Il tipo di cartone scelto è caratterizzato da una estrema flessibilità e una capacità di isolamento termico e di idrorepellenza che lo rendono adatto all’impiego all’aperto.


Orazio Carpenzano