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Coda della cometa

2012 - 2013

ROMA. PROGETTI SPERIMENTALI DI NUOVI PAESAGGI NELLA “CODA DELLA COMETA” TRA IL GRANDE RACCORDO ANULARE E IL MARE
membro del gruppo di lavoro


responsabile della ricerca:
Piero Ostilio Rossi

gruppo di lavoro:
Roberto Secchi
Fabio Di Carlo
Orazio Carpenzano
Andrea Bruschi
Francesca Romana Castelli

con
Cristiana Costanzo, Roberto Filippetti, Maria Clara Ghia

link: www.codadellacometa.it
link: Rassegna di Architettura e Urbanistica n.141

La nuova sfida della modernità consiste nel coniugare progetto ed ecologia. Non si tratta più, infatti, di assumere un sistema di vincoli dedotti dal quadro ecologico specifico di un territorio come sfondo della progettazione, ma di pensare insieme reti infrastrutturali e reti ambientali. Non si tratta di pensare ancora gli spazi urbani contrapposti agli spazi aperti. La rete ecologica investe anche la città e lo sprawl urbano ha prodotto il fenomeno della campagna non agricola.
Roma non sfugge a questa problematica. Il punto di vista sommariamente delineato può avere un’applicazione particolarmente felice nel settore di territorio compreso tra la città consolidata e il mare, lungo la direttrice disegnata dalla valle del Tevere e dalla fascia infrastrutturale che l’accompagna, per una concomitanza di favorevoli condizioni:
1. questo settore dell’area metropolitana romana è destinato a costituire il principale asse di sviluppo della città nella competizione urbana mondiale, infatti, comprende l’hub internazionale dell’aeroporto di Fiumicino, e il sistema portuale Ostia/Fiumicino/Civitavecchia, accessi a Roma dalle rotte di navigazione aerea e marina;
2. è inciso da un forte fascio infrastrutturale della mobilità e da importanti infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti e il controllo dell’assetto idrologico;
3. su di esso si sono insediate in un continuo crescendo funzioni di scala metropolitana;
4. è un territorio largamente pervaso dal fenomeno dello sprawl ma conserva parchi e riserve naturali, aree agricole estese e importantissime per l’equilibrio ecologico della città;
5. è un territorio che, nonostante la presenza di un consistente patrimonio archeologico e storico architettonico, porta già in sé i segni della modernità. I lavori della bonifica dell’Agro Romano hanno lasciato tracce decisive nella definizione della sua struttura e della sua morfologia che le massicce urbanizzazioni degli ultimi tre decenni non sono valse a cancellare.

Orazio Carpenzano