REDENCTIO – Monastero laico. Costruzione di una nuova topografia abitata

2026

IL PROGETTO COME STRUMENTO DI METAMORFOSI DEL PATRIMONIO CONFISCATO

coordinatore progettuale


committenza:
Università Mediterranea di Reggio Calabria
Università Federico II di Napoli
Università di Palermo

coordinatore progettuale:
Orazio Carpenzano

con:
Fabio Balducci
Diana Carta
Fabrizio Marzilli
Andrea Parisella

localizzazione:
Reggio Calabria, Italia


Nell’ambito della ricerca PRIN 2022 PNRR Confiscated Assets in Transition: from the Anti-city to the Third Heritage (CAT), promossa dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria (PI), dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università di Palermo, il gruppo di ricerca ha sviluppato, attorno al lemma “Redenctio”, il progetto di riqualificazione del rudere confiscato situato nei pressi della città di Reggio Calabria.

Redenctio è un lemma inventato, conformato a una redenzione progettuale: non restauro né rimozione, ma trasformazione critica di un manufatto abusivo ed incompiuto. Il progetto evita la damnatio memoriae, assume lo scheletro trilitico come “grado zero” e lo converte in matrice di una nuova topografia abitata. Dalla proprietà privata e illecita si passa a un terzo patrimonio: bene comune regolato, accessibile e condiviso, dove la norma diventa grammatica operativa. Opere di messa in sicurezza, innesti reversibili e logge profonde ricuciono interno/esterno, paesaggio e percorsi, mentre residenze collettive miste intrecciano ospitalità, lavoro e cura. Tra massività del preesistente e leggerezza degli apparati, dispositivi bioclimatici e spazi culturali fanno del rudere un laboratorio civico, pedagogico e climatico: da segno di violenza a infrastruttura di diritti. Esito: un “monastero laico” dell’abitare condiviso, capace di includere e produrre relazioni territoriali durevoli.

Orazio Carpenzano