IL MUSEO IN CASA: Il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz

2024 - in corso

Sapienza Università di Roma
titolare del laboratorio di Sintesi Finale in Progettazione Architettonica e Urbana

collaboratori:
Fabio Balducci
Diana Carta
Lorenzo Casavecchia
Alessandra Di Giacomo
Domenico Faraco
Lorenzo David Filippi

Paolo Marcoaldi
Fabrizio Marzilli
Andrea Parisella
Francesca Sibilio

Il corso ha come finalità l’esercizio del progetto d’architettura. L’esercitazione proposta concerne il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città meticcia (MAAM), laboratorio di creatività e fucina d’arte condivisa. Il museo viene autonominato dai suoi abitanti nel 2012 e nasce all’interno di una occupazione abitativa nello stabilimento dell’ex salumificio Fiorucci, situato nel quadrante est della Capitale, lungo la via Prenestina. Qui, l’arte è espressione e testimonianza della variabilità di culture, etnie e rituali appartenenti alle comunità che abitano questi spazi e, al contempo, è portatrice di valori condivisi. L’obiettivo è quello di mettere in atto un processo narrativo che, tenendo insieme le tracce degli avvenimenti, possa restituire una storia alla città di Roma attraverso la creazione di un centro culturale e di un luogo di aggregazione a scala metropolitana, dove l’evento può creare nuove forme di convivenza e innesti di future espressioni artistiche. L’arte e l’abitare si intrecciano in un unico racconto per accogliere nuove testimonianze, rievocando il concetto di “Opera Aperta”. La rielaborazione della rovina (ex-fabbrica) avverrà attraverso una soluzione museologica in grado di ibridarsi con un sistema abitativo temporaneo, munito di servizi comuni, al fianco degli spazi dedicati alla vita collettiva. Il MAAM è un laboratorio sperimentale che induce a ripensare alcune categorie operative relative agli strumenti di lettura del progetto tradizionali per la definizione di un monotipo: il museo nella casa; una condizione unica che non si ritrova in altre realtà europee. Dal punto di vista metodologico l’approccio sarà di tipo transdisciplinare nel confronto tra architettura, arte, archeologia industriale, estetica, comunicazione, museografia, allestimento.

A partire dalla individuazione di un masterplan generale che viene fornito dal corso, gli studenti si esercitano su tre temi, così articolati:
1 – LA CITTA’ RIFUGIO
2 – FORM-AZIONE / COMUNIC-AZIONE
3 – IL RECINTO E LO SPAZIO DEL COLLETTIVO

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Il Corso è strutturato in lezioni ed esercitazioni, secondo un modello seminariale in cui ciascuno studente è seguito individualmente dal docente attraverso il supporto dei tutor responsabili dei singoli seminari. I tre temi sono condotti all’interno di altrettanti workshop di progettazione, nei quali vengono forniti agli studenti i materiali di base e le conoscenze acquisite per consentire di avviare agevolmente l’esercizio di progetto.
L’esercitazione si articola in due fasi:
– la prima fase consiste nella lettura del luogo d’intervento e nell’elaborazione di un masterplan, che gli studenti potranno sviluppare singolarmente o in gruppo, e di una “tavola d’invenzione” da elaborare individualmente e a tecnica libera, che sia capace di comunicare i principi estetico valoriali del progetto.
– la seconda fase affronterà il progetto attraverso scale più ravvicinate, correlate ai singoli temi e concordate con la docenza.
Si prevedono due consegne: una intermedia relativa alla prima fase in corrispondenza della pausa natalizia, ed una conclusiva da presentare per l’esame finale..

 

 

Orazio Carpenzano